Biblioteche scolastiche? Meglio in rete! 

Angelo Bardini, Paola Pala

Dal 12 al 14 marzo 2025 si è tenuta  a Firenze, presso la Fortezza da Basso, la fiera di Didacta 2025 con la partnership scientifica di Indire (Istituto nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), di cui quest’anno ricorre il centenario. Per me partecipare è sempre fonte di ispirazione: ascoltare i diversi contributi, tutti di alto livello, che costruiscono nuove visioni di scuola e di applicazioni didattiche rinnova in me energie e idee per rendere il mio mestiere di insegnante sempre attuale e attento ai cambiamenti della società e della scuola. In particolare ho ascoltato gli interventi relativi alle biblioteche scolastiche, con Silvia Pognante, e alle diverse reti che permettono ad esse di essere più visibili e importanti, a cura di MLOL scuola, che uniscono le loro forze per promuovere l’essenzialità della presenza delle biblioteche nelle scuole, in tutte le scuole, per la costruzione dell’identità culturale degli alunni. Il sito web dei riferimento è: https://www.facebook.com/crbs.ita.

Caterina Spezzano, Silvia Pognante

Perché fare rete?

Fare rete significa sentirsi parte di un gruppo che ha come visione comune una scuola aperta, multiculturale, in cui la lettura sia al centro del processo di apprendimento in modo multidisciplinare e multimediale; la visione comune è immaginare ma soprattutto progettare e realizzare biblioteche al centro dello spazio educativo, aperte e condivise, disponibili non solo alla fruizione delle funzioni “tradizionali” di lettura silenziosa, prestito e studio ma una didattica quotidiana, luoghi di incontri ed eventi, un “terzo spazio,” che rappresenti la bellezza e rafforzi il piacere di entrarci e tornarci. Se è vero che le biblioteche scolastiche soffrono della mancanza di personale dedicato e di fondi che siano più strutturali che “a progetto”, è anche vero che l’unione di numerose scuole in rete aumenta la visibilità e il potere attrattivo dei potenziali stakeholder.

Quando non fare rete?

Il punto debole delle reti si manifesta quando si accetta di farne parte solo per reperire fondi con più facilità e non per la scelta a lungo termine di condividere risorse, suggerimenti, dare e ricevere supporto tra scuole, fare formazione condivisa, far parte di una visione comune di scuola, di biblioteca, di futuro. Spesso in questi casi la rete non cresce perché chi partecipa non si sente coinvolto in un progetto a lungo termine.

La biblioteca scolastica come presidio culturale del territorio

Lettura d alta voce in una biblioteca scolastica

Ci sono luoghi in cui i servizi non mancano: biblioteche, teatri, centri di associazionismo, mezzi pubblici efficienti attraverso i quali i cittadini hanno facile accesso alla cultura e a molteplici forme di svago accrescimento personale, ma non è ovunque così.  La scuola spesso si configura come un fondamentale presidio culturale non solo per gli alunni che la frequentano, ma per l’intera popolazione del territorio: ecco che in questi casi la presenza di biblioteche scolastiche in ogni plesso assolve a questo ruolo, e la possibilità di mettersi in rete con altre realtà fa sì che ci si senta meno soli, si apra un confronto virtuoso e un supporto che inserisce la singola scuola in una comunità più ampia e grazie ad essa si arricchisce di esperienze, risorse, opportunità di formazione, senso di appartenenza. 

La mia esperienza con Biblòh!

Gabriele Benassi, Paola Pala, Chiara Barberini

La scuola in cui insegno attualmente ha scelto di iscriversi alla rete Biblòh!: grazie al suo fondatore Angelo Bardini, ambassador Indire, e al confronto con altre realtà ha avuto modo di costruire una biblioteca aperta e una visione nuova della stessa in cui leggere, incontrarsi, ascoltare musica, fare didattica multidisciplinare, e grazie alla condivisione di MLOL scuola  la popolazione del territorio ha la possibilità di accedere al vastissimo catalogo multimediale del portale: una biblioteca fisica che si estende oltre i propri confini territoriali e fisici per per offrire tante storie da vivere, immaginare, con cui crescere. 

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